Olivi

No agli olivi secolari. Non comprare un fungo compra un Olivo.

Agrigento_2045-01-18-50-9460Campagna “Save the olea”.

In questi ultimi anni a Bologna sta ripartendo la corsa all’olivo che nei secoli scorsi era abbondantemente coltivato in collina. Basti pensare alle zone che prendono il nome dall’olivo tipo Oliveto nel comune di Monteveglio.

In vivaio trattiamo tutte quelle varietà di facile insediamento nel Bolognese:

Piante da 2 anni, 3 anni, circ. 6/8-8/10-10/12-12/14

DA OLIO: Frantoio, Maurino, Moraiolo, Leccino, Pendolino, Ghiacciolo, Brisighello e Bianchera.

Iniziamo a provare anche le varietà da tavola.

DA MENSA: Ascolana , Giarraffa, Uovo di piccione e Carolea

DOPPIO USO: Carolea.

Ricordiamoci che il “dop” si ottiene con specie autoctone, quindi sarebbe indicato piantare piante ottenute da talee di vecchi olivi bolognesi. Questi ultimi producevano olive “tanto grosse, dolci e perfette al pari a quelle di Spagna”.

L’esposizione deve essere a sud, sud-est o sud-ovest. La maggiore esposizione al sole favorisce la fotosintesi e quindi la produzione di sostanze nutritive a vantaggio della produzione. A Bologna il posizionamento a sud-est permette alla pianta di proteggersi dalle brinate e dalle galaverne.

L’olivo è una pianta ermafrodita autoincompatibile o autosterile: ogni pianta ha un suo impollinatore ed il vettore di riproduzione non sono gli insetti bensì il vento. Disporre le piante considerando questi elementi.

Gli impianti vanno fatti in primavera fuori dal gelo.

I sesti di impianto più diffusi vanno dal 5×5 al 6×5.

Anche se l’olivo è una pianta frugale non è sbagliato l’impianto di irrigazione che favorisce positivamente la produzione.

Lo sviluppo radicale dell’olivo non supera i 50- 80 cm di profondità.

Si consiglia di piantare olivi di due – tre anni franchi in vaso.

In ottobre per due volte a distanza di 15 giorni trattare con poltiglia bordolese che rallenta lo sviluppo della pianta, così da affrontare meglio l’inverno.

In primavera, fuori dai geli, concimare con Oliveto nella dose di 2-6 kg per pianta. Mai concimare la pianta contro l’inverno. Interrare il concime nella zona prossima alla chioma. La dose è in funzione alla carica o scarica dell’annata. Come concime va bene anche il Dermazoto e l’urea. Il Dermazoto si usa 10/12 q.li/ha mentre per l’urea il dosaggio varia in funzione dell’età dell’olivo.

A Bologna Si consiglia la potatura fuori dai geli primaverili.

Per l’olio, non solo vendiamo le piante, ma in NEGOZIO o CON VENDITA E-COMMERCE trattiamo le manine per raccogliere le olive, le reti di tutte le misure a nido d’ape o anti spine, i fusti in latta da 5 e 10 litri, le dame e le damigiane in vetro, i fusti in acciaio inox di tutte le misure.

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